dezone

Just another dezone weblog

L’utopia della compatibilità

Cercando della documentazione che spiegasse in modo chiaro il contenuto delle proprietà clientWidth e offsetWidth degli oggetti HTML mi sono imbattuto in una tabella riassuntiva messa a disposizione da quirksmode.

Come si può notare diversi browser su diversi tipi di elementi hanno comportamenti differenti. Questo stato di cose è solo un esempio della complessita di uno lavoro di sviluppo non banale che debba tenere conto della compatibilità con i più diffusi browser.

Un aiuto possibile potrebbe arrivare da HTML 5. Il nuovo standard prevede, attraverso il DOCTYPE, la possibilità di attivare comportamenti standard nel browser. Un documento HTML 5 è riconosciuto come tale solo se dotato del giusto DOCTYPE. Questo riconoscimento comporterà anche un rendering della pagina più aderente allo standard da parte di quei browser (Explorer) che storicamente hanno utilizzato un’interpretazione dello standard non corretta e che sono costretti in qualche modo a mantenerla per ragioni di compatibilità. Questo in teoria comporterebbe minor fatica da parte degli sviluppatori che vorrebbero perder meno tempo concentrandosi solo sulla realizzazione della pagina così come previsto dallo standard senza pensare al comportamento dei diversi browser. Putroppo questo rimarrà una teoria, almento nell’immediato futuro, per diverse ragioni. La prima è che HTML 5 è ancora uno standard in via di definizione. La seconda è che per dimenticarsi del passato si dovrà aspettare la diffusioni dei browser HTML 5 compatibili. La terza è che già oggi i browser più rispettosi degli standard hanno comunque delle incompatibilità, per presenza di bug o per parziale implementazione dello standard, per cui allo sviluppatore che volesse solo occuparsi dello standard rimane sempre e comunque il compito di verificare se il proprio codice funziona su tutti i browser che si intende supportare.

13 Agosto, 2007 - Pubblicato da fdigiuseppe | html, html 5, standard, sviluppo, web | | Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento