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Varie ed eventuali

Qualche nota…

Twitter

Ho messo sulla side bar a destra il widget di Twitter. Lo trovo più comodo come luogo per pensieri… volanti!

GWT e Canvas

Andando a caccia di informazioni, librerie, blog ed altro su GWT ho trovato:

Quello che mi ispira di più è gwt-canvas. Ritengo possa diventare utile. Per capire cosa si possa fare col canvas, basti vedere gli esempi di Chrome Experiments.

Nota: gli esempi di Chrome Experiments funzionano sia con Chrome che con gli altri browser che supportano bene il tag CANVAS di HTML 5. Cioè, Safari, Opera e Firefox. Ho provato anche Explorer 8 e purtroppo la maggior parte degli esempi non funzionano.

Little Snitch

Sto provando Little Snitch. Molti utenti Mac conoscono questa utility, anche se non molti la usano. Per gli altri che non la conoscono, è una utility che controlla le connessioni in uscita. Cioè, un firewall per le connessioni in uscita che l’utente controlla consentendo o impedendo le connessioni verso server/porte che di volta in volta vengono richieste. All’utente si presenta una finestra con cui può dire se la connessione va concessa o negata e se questa decisione va applicata fino alla chiusura del programma o sempre.

Questa utility è un po’ logorroica, ma, da quel che mi è stato detto, alla lunga ci si fa l’abitudine e col passare del tempo le richieste si fanno man mano sempre più rade. Insomma, anche su Mac possiamo provare il piacere che provano gli utenti di Vista quando hanno a che fare con UAC.

25 Maggio, 2009 Pubblicato da fdigiuseppe | gwt, software, web | | Ancora nessun commento.

I programmatori pensano di esser più bravi degli altri

Ci sono alcuni sviluppatori che non si fidano di strumenti come GWT. Non li amano per diverse ragioni. Intanto non amano perdere il controllo di quello che succede nel browser. Poi, pensano che siano strumenti limitati: ovvero, finché vengono usati per ciò per cui sono stati pensati (generalmente questo è un ambito che si presume molto ridotto), vanno bene, appena si vuole qualcosa in più non vanno più bene. Infine, pensano di saper fare di meglio.

Queste osservazioni possono occasionalmente corrispondere a verità. A mio avviso non sono mai da prendere come regola per ogni caso. Soprattutto, non si può giudicare uno strumento sulla base di un pregiudizio. Cioè, d’accordo essere scettici, ma da qui a basare il proprio giudizio su uno strumento che non si conosce sulla base di un pregiudizio ne passa.

Leggendo un vecchio post sul blog di GWT ho scoperto una cosa.

Some browsers actually create a new string literal object every time a string literal
is executed in code. This causes more objects than is necessary. The compiler should
just turn them all into refs.

http://code.google.com/p/google-web-toolkit/issues/detail?id=1739

Quando si possiede dell’esperienza, un modo per condividerla è attraverso il codice. Se questo codice fa parte di un framework, implicitamente chi utilizza il framework acquisice questa esperienza. Questo è un fatto di cui secondo me bisogna tenere conto.

21 Maggio, 2009 Pubblicato da fdigiuseppe | gwt, sviluppo | | Ancora nessun commento.